Paolo Bettini si uniscea alla squadra del Piccolo Fratello
Un altro illustre nome si aggiunge alla lista degli amici del Piccolo Fratello.
Anche Paolo Bettini infatti metterà all’asta le sue maglie Iridate conquistate ai mondiali del 2006 e 2007.
Paolo Bettini è nato il 1 aprile 1974, a Cecina in provincia di Livorno, ultimo di tre figli.
A soli sette anni, Paolo, contagiato dal fratello Sauro entra a far parte della prima squadra ciclistica della sua carriera , vestendo la maglia del "G.S. La California", ottenendo nel primo anno 23 vittorie su 24 gare; Paolo, sempre nelle fila del G.S. La California miete vittorie in tutte le categorie giovanili, segnalandosi per le azioni spettacolari e i mille scatti proposti in una corsa, tanto da guadagnarsi ben presto l’appellativo di Grillo.
Da dilettante Under 23 corre tre stagioni con la U.C. Monsummanese, ottenendo 9 vittorie; nel 1996 passa alla Grassi Mapei, imponendosi in 8 gare e prendendo parte all’incredibile Campionato del Mondo Under 23 di Lugano, nel quale l’Italia piazza ben 4 atleti nei primi 4 posti. Paolo, 4.o all’arrivo ma eccezionale per devozione alla causa durante la gara, sale ugualmente sul podio assieme a Figueras, Sgambelluri e Sironi.
Le prestazioni fornite nelle categorie inferiori diventano ottime credenziali per Paolo che nel 1997 passa professionista nella MG-Technogym, diretta da Giancarlo Ferretti; l’anno d’apprendistato nella massima serie svela subito le capacità di Bettini, che sfiora subito il colpo grosso in una tappa del Giro d’Italia e coglie la prima vittoria da professionista nella cronometro a squadre dell’Hofbrau Cup.
Nel 1998 passa alla Asics – CGA, vincendo una tappa al Giro di Romancia.
Nel 1999 Paolo passa alla MAPEI – Quick Step, la squadra che da anni domina il panorama ciclistico internazionale. Paolo, proiettato in una nuova dimensione, diventa ben presto uno dei corridori di riferimento del gruppo, vincendo al primo anno 5 corse, tra le quali spiccano una tappa alla Tirreno – Adriatico e la Classifica Finale del Giro della Provincia di Lucca.
L’anno della consacrazione è però il 2000; Paolo, diventato uno dei leader della squadra, vince con un’azione di classe e furbizia tattica la Liegi – Bastogne – Liegi, diventando il primo corridore della Mapei a raggiungere questo traguardo. Nella calda estate francese, Paolo vince dopo una fuga a lunga gittata la tappa di Dax al Tour de France.
Chiusa l’annata con 6 successi, Bettini affronta da capitano del team la stagione 2001, nella quale, bersagliato dalla sfortuna (morso di una scimmia in Malesia), non riesce a ripetersi nelle classiche di primavera.
L’orgoglio,il talento e la grinta di Paolo gli permettono però di aggiudicarsi in estate il Campionato di Zurigo; nella prova di Coppa del Mondo Il Grillo batte in volata nientemeno che sua maestà il kaiser Jan Ullrich. La buona condizione fisica gli permette di dare continuità alla sua stagione con i successi alla Coppa Placci e in una tappa del Giro della Provincia di Lucca; tra i favoriti al Campionato del Mondo di Lisbona, Paolo deve accontentarsi del secondo posto alle spalle dello spagnolo Oscar Freire al termine di una volata al cardiopalma.
Il 2002 diventa per Paolo l’anno più importante della sua carriera, ovvero quello delle conferme. A gennaio, alla conferenza stampa di presentazione del team, Bettini dichiara di voler vincere almeno una prova di Coppa del Mondo e fissa nella Classifica Finale della Coppa del Mondo uno dei suoi obiettivi principali.
L’annata inizia alla grande; Il Grillo vince nell’arco di pochi giorni due tappe e la Classifica Finale del Giro della Riviera Ligure di Ponente ed una tappa alla Tirreno – Adriatico. Protagonista di un’azione d’altri tempi sul Poggio, sfiora per poco più di 800 metri la vittoria Alla Milano – Sanremo. L’appuntamento con la vittoria in Coppa è solo rimandato; a fine aprile Bettini vince con un’azione portentosa la sua seconda Liegi – Bastogne – Liegi, la corsa che lo ha consacrato. Inizia l’inseguimento al primato in Coppa del Mondo; incurante di un infortunio che lo tiene lontano dalle corse per oltre un mese, Bettini al rientro vince il Giro di Vallonia e, dopo aver raggranellato punti pesanti ad Amburgo e a San Sebastian, veste la sua prima maglia di leader di Coppa del Mondo al Campionato di Zurigo chiuso al secondo posto.
Il settembre di Paolo è un altro capolavoro; Giro del Lazio, Coppa Sabatini e Giro della Provincia di Lucca sono le sue perle.
Al Campionato del Mondo Paolo dimostra inoltre di essere un corridore altruista mettendosi al servizio di Cipollini che diventa Campione del Mondo.
Al Giro di Lombardia Bettini difende brillantemente la sua maglia con l’arcobaleno verticale, aggiudicandosi così la Challenge di Coppa del Mondo.
La stagione di Bettini termina così con ben 12 vittorie, per un totale in carriera di 30 successi, tra i quali tre prove di Coppa del Mondo e la Classifica Finale di Coppa del Mondo 2002.
Bettini è inoltre il plurivittorioso della storia Mapei con 28 successi in maglia a cubetti.
Nel 2003 Paolo passa al team QUICK STEP – Davitamon con il quale in avvio di stagione si aggiudica subito il Tour Méditerranéen e la Milano Sanremo. In questa stagione Paolo indossa anche la maglia tricolore vincendo il Campionato Italiano a Saltara grazie allo splendido lavoro di un sempre decisivo Paolini.
Inoltre arrivano anche altre due classiche la Hew Cyclassics Amburgo e la Clasica de San Sebastian che consentono così a Bettini di ottenere il bis nella classifica finale di Coppa del Mondo che dedica alla neonata Veronica che viene alla luce il 28 settembre. Per Paolo si tratta del suo successo più prestigioso.
Il 2004 è l’anno dei Giochi Olimpici di Atene, il sogno di ogni atleta, un appuntamento molto atteso da Paolo che confermando le aspettative, riesce a vincere la medaglia d’oro nella prova su strada ottenendo così una delle vittorie più importanti e significative della sua carriera. Il 2004 va in archivio con 10 successi stagionali e, seppur senza nessuna vittoria in Coppa del Mondo, Paolo si aggiudica per la terza volta consecutiva la classifica finale grazie ad una serie di buoni piazzamenti nell’arco di tutta la stagione.
La stagione 2005, la prima dell’era ProTour, vede Bettini al via con la nuova maglia QUICK STEP – Innergetic. Le cose però non iniziano per il meglio a causa di una mononucleosi che influenza negativamente la prima parte della sua stagione. Nonostante ciò Paolo riesce a riprendersi ottenendo 5 importanti vittorie in corse Pro Tour tra cui una tappa al Giro d’Italia con maglia ciclamino (points jersey) e una tappa alla Vuelta, con un grande finale di stagione che lo vede correre da protagonista il Mondiale di Madrid e che gli regala il Campionato di Zurigo sotto una fitta pioggia battente e la vittoria nel Giro di Lombardia.
Arriviamo cosi al 2006, dove Paolo inizia subito alla grande vincendo al Challenge Mallorca, al GP di Lugano e alla Tirreno Adriatico presentandosi in grande condizione al Giro d’Italia che corre da protagonista dall’inizio alla fine, vincendo una tappa e la maglia ciclamino. Quest’anno arriva anche per la seconda volta la maglia di Campione Italiano. Ma il vero obbiettivo di Paolo rimane il Campionato del Mondo di Salisburgo, che Paolo prepara meticolosamente correndo la Vuelta España dove centra anche una vittoria di tappa battendo i migliori velocisti del mondo. A Salisburgo Paolo con una condotta di gara impeccabile vince il titolo Mondiale conquistando la tanto sognata maglia iridata, ma purtroppo la felicità per questa vittoria dura poco a causa della morte improvvisa del fratello Sauro. Dopo l’iniziale momento di sconforto, Paolo ritrova la forza e la motivazione per risalire in bicicletta compiendo la gara capolavoro della sua carriera. Al Giro di Lombardia numero 100, Paolo riesce a fare qualcosa di inimmaginabile, attacca sulla salita del Ghisallo quando mancano ancora tanti chilometri al traguardo imprimendo un ritmo forsennato, rendendosi autore di un numero d’altri tempi. Nessuno riesce più a riprendere il Campione del Mondo che si presenta così da solo sul lungo lago di Como, in lacrime indicando il cielo per dedicare la vittoria al fratello scomparso.
La stagione 2007 in maglia iridata inizia nel migliore dei modi con una vittoria di tappa oltreoceano al Tour of California. Al rientro nel vecchio continente, nonostante l’impegno e l’ottimo stato di forma di Paolo le cose non vanno nel migliore dei modi. Una caduta alla Tirreno Adriatico condiziona l’appuntamento con la Sanremo e nella campagna del Nord manca la vittoria. Paolo Bettini affida al Giro d’Italia l’operazione riscatto. Vuole ben figurare in maglia iridata lungo le strade della penisola davanti al suo pubblico. Pur senza cogliere una vittoria di tappa, a causa di molte cadute e altri episodi sfortunati, Paolo corre un Giro da protagonista dall’inizio alla fine, collezionando una serie infinita di piazzamenti. Ma anche nel 2007 il vero obbiettivo di Paolo è il mondiale e conquistare per la seconda volta di fila la maglia iridata. Alla Vuelta Espana ritrova la condizione e quella vittoria tanto inseguita che gli mancava per riconquistare fiducia battendo in volata Oscar Freire, uno dei favoriti per il mondiale. Paolo è più forte anche delle voci e delle insinuazioni sollevate su di lui dalla stampa tedesca alla vigilia del Mondiale e al via di Stoccarda si presenta con la grinta e la voglia di vincere che lo contraddistinguono da sempre. Circondato dalla splendida nazionale italiana disegnata dal c.t. Ballerini Paolo compie un altro autentico capolavoro. Vittoria e bis mondiale, una doppietta centrata solo da pochi grandi nella storia, prima di Paolo solo: Ronsse, Van Looy, Van Stembergeen e Gianni Bugno. Un risultato straordinario che fa di Bettini il corridore in attività più vincente nelle corse di un giorno.
Il 2008 è l’anno dei giochi olimpici di Pechino 2008. Un’occasione imperdibile per Paolo di centrare il secondo titolo olimpico dopo quello di Atene 2004. Una stagione importante nella quale l’Italia ospiterà il Mondiale di Varese 2008 e che fa sognare a Paolo e a tutti i tifosi la terza vittoria mondiale.
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- Published:
- 02.16.08 / 12pm
- Category:
- Piccolo Fratello, Press Office


























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