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A caccia di un record a 70 anni…

Non c’è limite alla forza straordinaria che ogni uomo ha dentro di se. Non esistono confini se non quelli che ci creiamo noi stessi. La dimostrazione l’ abbiamo davanti agli occhi ogni giorno, se sappiamo leggere la realtà che sta attorno a noi. Un’ esempio mi riguarda direttamente, visto che coinvolge una persona che conosco molto bene e che stimo moltissimo. Il suo nome e Gian Battista Persi, 71 anni, genovese.

Bancario di professione, quando si alzava la mattina a timbrare il cartellino, ma soprattutto amante della due ruote con ottimi risultati colti negli ultimi 20 anni. Un amore per il pedale che lo scorso anno l’ ha visto tagliare il traguardo dei 200mila chilometri. Una bella distanza, non c’è che dire, per un cicloamatore. Se poi ci aggiungiamo la trentina di vittorie i complimenti sono d’ obbligo. Ma lasciamo il palmares alle righe finali, visto che, la cosa intrigante in questo caso è capire qual’è la molla che spinge una persona a mettersi alla prova. Perché Gian Battista Persi tenterà di mettere alla prova il suo fisico. Quando? Ecco data e luogo: 31 ottobre 2009 ore 16,30 velodromo di Montichiari-Brescia. L’ obiettivo è quello del record dell’ ora over 70.

Non so se avete mai provato a pedalare in un velodromo. Ma non è la stessa cosa che pedalare su una strada. Non esistono scuse bisogna spingere al massimo e se cedete non è colpa delle asperità del terreno, ma del vostro fisico che non tiene il ritmo,. Insomma la testa ha un’ importanza decisiva. Bisogna avere una forza mentale superiore. E io da sempre ribadisco che la forza di una persona si misura nella sua testa, nelle sue motivazioni, nella sua capacità di soffrire per raggiungere un risultato. Il traguardo non è poi il nome su un record o su un albo d’ oro, ma la consapevolezza di averci provato e di averci messo ogni briciola di energia mentale e fisica. Mettersi alla prova non è da tutti. Ci vuole preparazione e un grande coraggio.

E il coraggio non manca a Gian Battista. Di sicuro il 31 ottobre sarò idealmente al suo fianco a incitarlo così : Gian Battista dosa bene lo sforzo, respira piano a pieni polmoni, guarda davanti a te, ma non vedere la pista, immagina di essere su una strada e di vedere scorrere le immagini più belle che hai nelle memoria. Lo sforzo sarà meno duro e quando anche l’ ultimo secondo sarà scandito ti accorgerai che è solo l’ ultima grande prova di un’ amore per la bicicletta che ti darà ancora tante soddisfazioni.

Maurizio Fondriest